Newsletter n. 11 del 28 giugno 2023

  • Categoria dell'articolo:News / Trasparenza

OIV e organismi con funzioni analoghe

Attivo l’accreditamento ai servizi dell’Autorità

Con la delibera n. 251 del 13 giugno 2023, l’Autorità Anticorruzione ha approvato il Regolamento per l’accreditamento degli OIV (Organismi Indipendenti di Valutazione), e degli altri organismi con funzioni analoghe, ai servizi Anac. L’accreditamento, disponibile dal 23 giugno scorso, è volto a migliorare i flussi informativi tra gli OIV e l’Autorità, al fine di garantire il pieno rispetto della trasparenza, ed è prerequisito per accedere all’applicativo web che dovrà essere utilizzato per la rilevazione dell’assolvimento agli obblighi di trasparenza e la produzione della conseguente attestazione, e che sarà messo a disposizione a partire dal prossimo 3 luglio 2023.

L’accreditamento viene effettuato attraverso il sistema di registrazione e profilazione utenti, secondo le modalità operative descritte nel Manuale utente sul portale istituzionale dell’Autorità.

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Webinar Oiv e organismi analoghi

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha organizzato in collaborazione con il Formez PA due edizioni di un incontro formativo sulle modalità di utilizzo dell’applicazione web appena implementata, destinata agli Organismi indipendente di Valutazione e organismi con funzioni analoghe.

Il programma di oggi,  28 giugno 2023

11:00    Apertura dei lavori – Laura Manconi, Formez PA
11:05    Il valore della trasparenza – Consuelo DEL BALZO, Consigliere ANAC
11:20    La delibera 2023 sull’attestazione degli obblighi di trasparenza –  Amalia ANNUVOLOdirigente ANAC – Roberto GABRIELLI, funzionario ANAC 
11:30    L’applicativo web per l’attestazione degli obblighi di trasparenza –  Rosario RICCIO, dirigente ANAC – Giuseppe LANZA, funzionario ANAC 
12:15    Conclusioni –  Filippo ROMANO – Segretario Generale ANAC
12:30    Chiusura dei lavori

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Nuovi Regolamenti e Provvedimenti attuativi del d.lgs. 36/2023

Avviso

Si comunica che l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), nell’adunanza del Consiglio del 20 giugno 2023, ha approvato i seguenti Regolamenti e Provvedimenti: 

Delibera n. 261 del 20 giugno 2023 – Provvedimento ai sensi dell’art. 23 D.Lgs 36/2023 (BDNCP) – Individuazione delle informazioni che le stazioni appaltanti sono tenute a trasmettere alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici attraverso le piattaforme telematiche e i tempi entro i quali i titolari delle piattaforme e delle banche dati di cui agli articoli 22 e 23, comma 3, del codice garantiscono l’integrazione con i servizi abilitanti l’ecosistema di approvvigionamento digitale.
Delibera n. 262 del 20 giugno 2023 – Provvedimento di cui all’articolo 24, comma 4, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con l’Agenzia per l’Italia Digitale.
Delibera n. 263 del 20 giugno 2023 – Provvedimento di cui all’articolo 27 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti recante «Modalità di attuazione della pubblicità legale degli atti tramite la Banca dati nazionale dei contratti pubblici»
Delibera n. 264 del 20 giugno 2023 – Provvedimento di cui all’articolo 28, comma 4, del decreto legislativo n. 31 marzo 2023, n. 36 recante individuazione delle informazioni e dei dati relativi alla programmazione di lavori, servizi e forniture, nonché alle procedure del ciclo di vita dei contratti pubblici che rilevano ai fini dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione.
Delibera n. 265 del 20 giugno 2023 – Provvedimento di cui all’art. 186 commi 2 e 5, del decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, “Indicazioni sulle modalità di calcolo delle quote di esternalizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture da parte dei titolari di concessioni di lavori e di servizi pubblici non affidate conformemente al diritto dell’Unione europea”
Delibera n. 266 del 20 giugno 2023 – Regolamento per l’assegnazione d’ufficio di una stazione appaltante o centrale di committenza qualificata, ai sensi dell’art. 62, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36.
Delibera n. 267 del 20 giugno 2023 – Regolamento di Precontenzioso in attuazione dell’articolo 220, commi 1 e 4 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36. 
Delibera n. 268 del 20 giugno 2023 – Regolamento sull’esercizio dei poteri di cui all’articolo 220, commi 2, 3 e 4 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Legittimazione straordinaria)
Delibera n. 269 del 20 giugno 2023 -Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici 
Delibera n. 270 del 20 giugno 2023 – Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici  
Delibera n. 271 del 20 giugno 2023 – Regolamento sull’esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità in materia di contratti pubblici, ai fini dell’adeguamento alle nuove disposizioni del decreto legislativo 31 marzo 2023 n.36 
Delibera n. 272 del 20 giugno 2023 – Regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell’art. 222, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36.

I Regolamenti, che sostituiscono i precedenti ove esistenti, saranno consultabili sul sito istituzionale dell’Autorità entro il 30 giugno 2023 nella sezione “consulta i documenti/ regolamenti”ed entreranno in vigore il 1 luglio 2023.

Rassegna dei provvedimenti più recenti

Affidamento del servizio a un’azienda speciale

Affidare in gestione da parte dell’ente pubblico farmacie comunali o servizi sociali a un’Azienda speciale richiede gli stessi adempimenti dell’in-house. E’ quanto ha chiarito Anac con il parere in funzione consultiva N.27 del 30 maggio 2023 alla richiesta di un Comune lombardo che domandava se l’Azienda speciale avrebbe dovuto presentare un’offerta tecnico-economica come avviene per le società in-house.
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Proroga “non legittima” del centro sportivo

Affidamento di immobili comunali ad uso impianto sportivo ad una società in modo “non conforme alla normativa”. Proroga contrattuale della concessione non consentita dalla legge, come pure l’affidamento diretto allo stesso operatore. Sono questi alcuni dei rilievi formulati da Anac a un grosso Comune del Milanese, area metropolitana, sollevando anche l’uso distorto da parte dell’amministrazione comunale dello strumento della transazione.
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Aeroporti regionali, per scegliere socio privato di società mista c’è obbligo procedura pubblica

In caso di società costituita per la gestione di un servizio pubblico deve escludersi che un privato, attraverso l’acquisto successivo di azioni, possa conseguire l’affidamento del servizio stesso, senza il previo esperimento di un confronto concorrenziale, nel rispetto dei principi del diritto comunitario. Nell’assetto normativo in materia di contratti pubblici, è fissato l’obbligo di esperire procedure ad evidenza pubblica per la scelta del socio privato della società mista, nonché ai fini dell’alienazione di partecipazioni detenute in società da parte delle amministrazioni di riferimento. 
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Non si può chiudere una transazione con azienda offrendole lavori revocati per inadempimento

Una stazione appaltante non può concludere un accordo transattivo con un’azienda offrendole in cambio gli stessi lavori revocati per grave inadempimento. Un operatore economico, peraltro, su cui è stata disposta l’annotazione nel casellario informatico delle imprese. E’ quanto ha precisato Anac, rispondendo ad una richiesta di Parere da parte di un Comune marchigiano, della provincia di Ascoli Piceno. I lavori riguardano la messa in sicurezza e ripristino della viabilità stradale, interessata dal terremoto del 2016.
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Regole tecniche per le piattaforme di e-procurement

L’Agenzia per l’Italia Digitale, d’intesa con ANAC e Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha recentemente pubblicato il provvedimento contenente i requisiti tecnici e le modalità di certificazione delle piattaforme di approvvigionamento digitale, come previsto dall’art. 26 del nuovo Codice dei contratti (D.lgs. n. 36/2023).

Il provvedimento è stato presentato in videoconferenza pubblicamente agli stakeholder e ai soggetti interessati lunedì 26 giugno.

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Qualificazione delle stazioni appaltanti

Dal 1 luglio scatta l’obbligo di qualificarsi

Potranno appaltare opere pubbliche d’importo superiore ai 500mila euro e acquistare beni e servizi sopra i 140mila euro, solo gli enti e le amministrazioni che saranno qualificati per farlo, in base al personale disponibile, alle competenze acquisite, alla professionalità dimostrata.
Le stazioni appaltanti che non si sono iscritte alla qualificazione (iscrizione che è immediatamente operativa, senza bisogno di attendere nessun nulla osta) non potranno ottenere il rilascio del CIG (codice identificativo gara).
E’ questa una delle novità importanti del nuovo Codice degli Appalti.

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Fonte: anticorruzione.it