Newsletter n. 4 del 1 marzo 2023

  • Categoria dell'articolo:News / Trasparenza

Primo piano: Approvati i pareri delle commissioni parlamentari competenti sullo schema di decreto legislativo sul codice appalti
Notizie: Vent’anni dalla Convenzione di Mèrida, prevenzione essenziale nella lotta alla corruzione – Servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari : le indicazioni di Anac all’AGCom
Eventi: Save the date webinar –  Ciclo di incontri sulla misurazione della corruzione

Codice appalti: i pareri definitivi di Camera e Senato

Aggiornamenti 

A circa una settimana dal parere favorevole dell’VIII^ Commissione permanente del Senato  (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica) sullo schema di decreto legislativo di riforma del Codice dei contratti, facciamo  il punto della situazione mettendo a confronto le osservazioni formulate al Governo con il testo degli articoli in cui si fa riferimento alle competenze di Anac (v. tabella 

Vent’anni dalla Convenzione di Mèrida: prevenzione essenziale nella lotta alla corruzione

“La Convenzione di Mèrida, adottata vent’anni fa dalle Nazioni Unite come strumento anticorruzione universale legalmente vincolante, costituisce un passaggio essenziale nella lotta alla corruzione, puntando in maniera decisa sulla prevenzione.
L’Italia ha ratificato nel 2009 la Convenzione del 2003, e da lì è poi nata la Legge Severino che ha portato alla costituzione dell’Anac, l’Autorità nazionale italiana Anticorruzione”. Così il Presidente dell’Autorità Giuseppe Busia è intervenuto lo scorso 16 febbraio 2023 al convegno organizzato dall’Università di Pisa “La Convenzione di Merida compie vent’anni”.

“Purtroppo la lotta alla corruzione è più sentita a livello internazionale che nazionale”, ha affermato. “Pensiamo a come la Presidente della commissione europea Ursula von der Leyen abbia chiaramente sottoposto l’accesso ai fondi Ue all’adozione di misure anticorruzione, per esempio in Ungheria. O pensiamo al Presidente Biden che ha dichiarato che la lotta alla corruzione è essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.
Busia ha ricordato, poi, come l’investimento in lotta alla corruzione conviene al Paese che lo adotta. Non solo perché fa risparmiare risorse, ma anche perché ne accresce la credibilità internazionale, e ne fa attrarre investimenti. “I fondi del Pnrr aumentano notevolmente i rischi di corruzione in Italia”, ha aggiunto Busia. “Spendere così tanti soldi in così breve tempo, rende obbligatoria un’attenzione rafforzata. E come attuarla? Attraverso le nuove armi della digitalizzazione, che consentono un efficientamento della Pubblica amministrazione, il risparmio di tempo e denari, e un controllo più facile dell’intera filiera dell’appalto, dalla sua ideazione al momento finale del collaudo e della consegna dell’opera. Questo va unito alla spinta per una maggiore competenza all’interno della Pubblica amministrazione, una preparazione appropriata e una capacità di organizzazione efficiente”. 
“La democrazia di un Paese – ha concluso il Presidente dell’Anac Busia – si tutela grazie ad una profonda e diffusa cultura dell’anticorruzione, che veda partecipi tutti i soggetti: società civile, istituzioni, singoli, imprese”.
Il trattato di Mèrida richiama il necessario sforzo da parte degli Stati di combattere uniti e compatti il fenomeno della corruzione.  Poiché diffuso su larga scala a livello transnazionale, la Convenzione ha richiesto la collaborazione di tutti gli stati. Il trattato internazionale conta 71 articoli, ed è stato adottato dall’Assemblea Generale con risoluzione 58/4 nel 2003, entrando in vigore nel dicembre 2005. Tra le misure prescritte dalla Convenzione di Merida, merita sottolineare per importanza l’utilizzo di misure preventive (un intero capitolo della Convenzione è dedicato alla prevenzione, con misure dirette sia al settore pubblico che a quello privato); la cooperazione internazionale (la Convenzione obbliga gli Stati a fornire forme specifiche di assistenza reciproca); l’assistenza tecnica e scambio di informazioni fra Stati, con disposizioni che includono la formazione e l’assistenza tecnica, l’analisi di informazioni riguardanti la corruzione, la cooperazione per la lotta alla corruzione favorendo al contempo lo sviluppo economico. 

Servizi di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari

Le indicazioni di Anac all’AGCom

Tra i requisiti che un’impresa deve avere per ottenere la licenza di svolgere il servizio di notificazione a mezzo posta di atti giudiziari e multe deve esserci l’obbligo di rispetto della normativa antimafia. È quanto si legge nelle osservazioni dell’Anac in merito alla consultazione pubblica sulla revisione del regolamento Agcom per il rilascio delle licenze.

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Save the date - webinar: Ciclo di incontri sulla misurazione della corruzione

Dal prossimo 10  marzo,  l’Anac organizza un Ciclo di incontri sulla misurazione della corruzione, a cui interverranno esponenti del mondo accademico, dell’Istat, di Re-act  e dell’Autorità nazionale anticorruzione.
Moderano gli incontri Lucia Conte e Pierangelo Giovanetti di Anac

1.  Corruzione e appalti: indicatori utili per la conoscenza, la prevenzione e il contrasto 

  • venerdì 10 marzo alle ore 11:30-13:00

Il fenomeno corruttivo assume un particolare rilievo nel settore degli appalti pubblici, che ha un peso assai significativo nell’economia dei paesi più avanzati come l’Italia, il cui volume crescerà ulteriormente in ragione degli interventi finanziati dal PNRR. Per tale motivo Anac ha calcolato e pubblicato nella sezione “Misura la Corruzione” del proprio sito un insieme di indicatori potenzialmente in grado di mettere in luce eventuali fenomeni corruttivi in tale settore, che saranno illustrati nel corso dell’incontro.

Interverranno:
•         Simone Del Sarto, Università di Perugia
•         Michela Gnaldi, Università di Perugia
•         Vincenzo Nardelli, Università di Milano Bicocca
•         Lucio Picci, Università di Bologna
•         Fabrizio Sbicca, Anac
•         Lorenzo Segato, RE-ACT

Modererà l’incontro Lucia Conte di Anac.

2.    Corruzione e conflitto di interessi nella pubblica amministrazione: indicatori comunali e mappatura degli interessi personali 

  • mercoledì 15 marzo alle ore 15:00-16:30

Quali sono le variabili significativamente associate al verificarsi di episodi di corruzione a livello di singola amministrazione? Per rispondere a questa domanda Anac ha individuato alcuni indicatori riferiti ai Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, resi pubblici nella sezione “Misura la Corruzione” del proprio sito e che saranno illustrati nel corso dell’incontro. Si illustrerà inoltre una metodologia sperimentale per l’identificazione degli interessi economici e dei legami significativi delle persone fisiche nella PA, volta alla qualificazione di situazioni di rischio in termini di potenziali conflitti di interessi.

Interverranno:
•         Giuseppe D’Onza, Università di Pisa
•         Fabio Monteduro, Università di Roma Tor Vergata
•         Riccardo Mussari, Università di Siena
•         Benedetto Ponti, Università di Perugia
•         Fabrizio Sbicca, Anac
•         Vincenzo Zarone, Università di Pisa

Modererà l’incontro Pierangelo Giovanetti di Anac.

3.    Corruzione e società: gli indicatori rappresentativi del contesto socio-economico

  • venerdì 17 marzo alle ore 15:00-16:30

 Per meglio comprendere la distribuzione del rischio corruttivo sul territorio è importante effettuare un’analisi del contesto locale che prenda in considerazione le caratteristiche dell’economia, la presenza di criminalità, il tessuto sociale e il livello di istruzione in modo da individuare situazioni, condizioni, dinamiche che possono attivare una maggiore o minore propensione corruttiva. Per questo motivo Anac ha calcolato degli indicatori compositi in grado di sintetizzare il contesto socio-economico di riferimento, resi pubblici nella sezione “Misura la Corruzione” del proprio sito e che saranno illustrati nel corso dell’incontro.

Interverranno:
•         Giuseppe Arbia, Università Cattolica del Sacro Cuore
•         Fabrizio Di Mascio, Università di Torino
•         Emma Galli, Università di Roma La Sapienza
•         Matteo Mazziotta, Istituto Nazionale di Statistica,
•         Fabrizio Sbicca, Anac
•         Carla Scaglioni, Università di Roma La Sapienza
•         Alberto Vannucci, Università di Pisa

Fonte: anticorruzione.it